“Venuto al mondo”, di Margaret Mazzantini edito da Mondadori, è sicuramente il libro più impegnativo da leggere tra quelli proposti fino a questo momento.
Margaret Mazzantini è conosciuta al grande pubblico per “Non ti Muovere” con cui ha vinto il Premio Strega, ma in Venuto al mondo ha raggiunto una maturità, una capacità di destare i sentimenti del lettore impareggiabile. Non è un romanzo semplice, né leggero. E’ un romanzo che prende, che commuove, che scatena un terremoto di sentimenti.Ve lo propongo perchè come spesso accade nei romanzi della Mazzantini, la maternità ha un ruolo centrale nelle sue storie.

Protagonista di questa storia è l’amore, l’amore di Gemma per Diego, il fotografo di pozzanghere.
Il romanzo infatti si apre con Gemma che sale su un aereo in compagnia del figlio sedicenne Pietro, con destinazione Sarajevo. E’ lì che Gemma ha conosciuto Diego e il romanzo racconta la storia di questo amore. Una storia d’amore appassionata, imperfetta come gli amori veri.
Parallelamente è anche la storia di una maternità cercata, negata, risarcita. La guerra fa da sfondo e da metafora perché rispecchia le emozioni e le condizioni dei personaggi che sono verso la fine ritrovano una condizione più stabile.
Un romanzo che non si dimentica, che entra dentro, che commuove, che fa riflettere ma che può turbare. Quindi da leggere solo se amate questo genere di letteratura.