Nuova scoperta che spiega i meccanismi della motilità degli spermatozoi

La rivista scientifica Cell ha pubblicato una nuova scoperta che potrebbe aprire nuove porte nella cura contro l’infertilità.

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Gli scienziati sanno da tempo che il livello di attività degli spermatozoi  dipende dalla loro pH interno. Ed ora – dopo molti anni di ricerca – alcuni ricercatori hanno finalmente scoperto che il rilascio di protoni determina il cambiamenti del loro ambiente interno da acido a alcalino per dare inizio alla loro corsa verso il traguardo finale che è la fecondazione dell’ovulo.

Il  flagello di ogni spermatozoo risulta coperto dai  cosiddetti canali protone HV1. Quando i canali sono attivati da stimoli esterni, si aprono e lasciano fuoriuscire i protoni determinando l’aumento del pH interno.

Kirichok , il responsabile dello studio, ha detto che ci sono molte situazioni che determinano l’apertura del poro HV1, comprese le condizioni alcaline e la rimozione di zinco al di fuori della cellula.I canali protone si aprono  anche quando sono esposti all’ endocannabinoide conosciuto come anandamide, una sostanza che è presente sia nel tratto riproduttivo maschile che  femminile. Livelli particolarmente elevati di anandamide si ritrovano proprio  nelle vicinanze di un ovulo.

Gli endocannabinoidi sono lipidi naturali che influenzano l’attività dei neuroni. Essi sono così chiamati perché agiscono sugli stessi recettori del  principio attivo della marijuana  . Questo fatto resta ancora da dimostrare  ma questa connessione potrebbe spiegare perché la marijuana è stata associata a ridotta fertilità maschile.

La marijuana potrebbe infatti attivare gli  spermatozoi prematuramente, lasciandoli troppo presto senza energia .

Aver scoperto questi canali protone potrebbe permettere in futuro di poterli bloccare per  impedire l’attivazione e la fecondazione, una sorta quindi di contraccezione maschile.

Dall’altro punto di vista invece, quello dell’infertilità maschile, si potrebbe intervenire per dare agli spermatozoi quella spinta in più di cui necessitano.

Via www.eurekalert.org