Non solo il corpo ma anche il cervello della donna cambia in gravidanza

Tutte noi quando aspettiamo un bambino  sappiamo che andremo incontro a cambiamenti fisici evidenti. La dolce attesa però influisce anche sul nostro cervello.

Secondo  l’esito di uno studio pubblicato a dicembre 2016 sulla rivista Nature Neuroscience la gravidanza altera le dimensioni e la struttura delle regioni cerebrali coinvolte nella comprensione dei pensieri, dei  sentimenti, delle convinzioni e delle intenzioni degli altri.

Lo studio ha individuato cambiamenti in ben 11 regioni tanto a poter capire se una donna ha avuto una gravidanza o meno attraverso l’analisi della risonanza magnetica cerebrale.

La ricerca ha visto la partecipazione di 25 donne e 19 dei loro partner che sono stati  sottoposti a risonanza magnetica cerebrale ad alta risoluzione prima della gravidanza e al termine della stessa.

20 donne che non avevano mai avuto gravidanze e 17 dei loro partner maschili sono stati sottoposti a risonanza magnetica con gli stessi intervalli di tempo.

Non si è visto alcun cambiamento cerebrale nei maschi.

Nelle donne diventati madri invece i cambiamenti erano evidenti e presenti addirittura  a distanza di due anni dal parto.

Mentre nei roditori alcuni cambiamenti cerebrali che avvengono in gravidanza persistono per tutta la vita, negli umani non è ancora chiara la durata  dato che lo studio è arrivato  solo  fino ai due anni dal parto.

Tutti questi cambiamenti inoltre sono state visti sia nelle madri  che hanno avuto una gravidanza naturale, sia in quelle che si sono sottoposte a un trattamento di fecondazione assistita.

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Quali sono le conseguenze dei cambiamenti cerebrali che avvengono in gravidanza?

La riduzione della materia grigia si è verificato in diverse regioni del cervello delle donne in gravidanza, tra cui la  regione prefrontale e la corteccia temporale.

La perdita di volume non si traduce necessariamente in perdita di funzione. Anzi, a volte meno significa meglio:  la perdita di materia grigia potrebbe rappresentare una riorganizzazione delle sinapsi in reti neurali più efficienti.

Anche durante l’adolescenza il nostro cervello subisce una sorta di “potatura sinaptica”. In quel periodo di sviluppo, le connessioni cerebrali più deboli vengono eliminate, lasciando una rete neurale più efficiente e più specializzata. Gli adolescenti con una rete più “matura” ( cioè con  meno materia grigia) in realtà mostrano un aumento dell’attività cerebrale nelle loro regioni assottigliate.

I test congiuntivi  eseguiti sulle donne prima e dopo la gravidanza non mostrano differenze significative dimostrando che la riduzione di volume della materia grigia non significa riduzione della capacità cerebrali.

Le aree del cervello che mostrano cambiamenti  sono coinvolte in una serie di comportamenti e i mutamenti presenti  possono aiutare le donne a dimenticare il dolore o la difficoltà di una gravidanza.

Le modifiche  cerebrali inoltre aiuterebbero le donne a prepararsi per la maternità. Ad esempio, potrebbero aiutare una madre a capire le esigenze del suo bambino e a sentirsi emotivamente legata al figlio.  Se alle donne venivano mostrate  immagini dei loro neonati, le regioni del cervello che reagivano  di più sono erano quelle che hanno mostrato il cambiamento  legato alla gravidanza.

Si è visto anche che le  aree cerebrali colpite sono quelle che si sovrappongono con i circuiti cerebrali  coinvolti  nel capire ciò che un’altra persona sta pensando e provando. Doti importantissime per una madre che accudisce un bambino.