Per molte famiglie, soprattutto per molte madri che non possono permettersi di stare troppo a lungo a casa dal lavoro dopo aver partorito, i nonni sono una risorsa fondamentale. Sebbene non sostituiscano i genitori, svolgono comunque un ruolo importantissimo nella crescita e nelle relazioni del bambino.
E’ anche altrettanto vero che essendosi alzata l’età media delle primipare, c’è un grosso divario generazionale tra nonni e nipoti. Questo ovviamente comporta che i metodi educativi o di accudimento di un bambino piccolo non sempre siano al passo con i tempi, privilegiando i “rimedi di una volta” che possono addirittura essere dannosi per i bambini. Secondo infatti una ricerca condotta dall’università dell’Alabama e presentata al meeting dell’ American Academy of Pediatrics a New Orleans, compiuta attraverso la somministrazione di un questionario a dei nonni dell’Alabama, si è scoperto che solo meno della metà si trova a conoscenza della migliore posizione per dormire in culla (sulla schiena per evitare il rigurgito, mentre molti hanno risposto a pancia sotto). Oppure, la maggior parte è favorevole a peluche o pupazzi dentro la culla, indicati come una delle possibili cause di soffocamento. Ancora il girello, considerato da parte degli esperti come oggetto che causa infortuni e problemi nello sviluppo motorio del bambino, viene ritenuto utile.
Anche in Italia la Federazione Italiana Medici Pediatri, come riporta il sito del Corriere Salute, sta pensando a dei veri e propri “corsi di aggiornamento” per i nonni, che sono anche le persone che accompagnano i bambini dai pediatri. E voi cosa ne pensate? Mandereste i vostri nonni a dei corsi?
A cura di Valentina Colmi