ll nuovo trio Peg Perego chiamato Book PopUp viene presentato per la prima volta il 5 ottobre a Bimbinfiera di Milano e io ho la possibilità di vederlo in anteprima il giorno prima. Come sono contenta quando capitano queste occasioni!
Ci vediamo nello stabilimento-quartier generale di Peg Perego ad Arcore in una grigia e insolitamente fredda mattina di inizio ottobre, ma poco importa, all’interno dello showroom ci aspetta un cappuccino caldo e buonissimi dolcetti. Ci accoglie Lucio Perego in persona e gli mostriamo subito la nostra frenetica attività sui social iniziata fin dal primo mattino.
Parte la presentazione ufficiale del nuovo passeggino Book PopUp e siamo tutte in postazione pronte a twittare, fotografare, scrivere e postare. Le blogger presenti si scatenano perché il nuovo trio Book PopUp ha molte caratteristiche interessanti e bisogna comunicarle in tempo reale. Noto subito che ogni singolo dettaglio è studiato per essere pratico e funzionale ed è bello vedere che il lavoro di qualcuno ha come scopo il semplificare la vita a noi mamme.
Come mai questo nome? Book PopUp si ripiega su se stesso e l’aspetto fenomenale riguarda la carrozzina perché appiattendosi può essere richiusa insieme al carrello. Mai visto nulla del genere.
Adoro il maniglione unico perché una mano libera quando si spinge è sempre un vantaggio. Se dico che si può anche chiudere con una mano sola? Il seggiolino auto, meglio conosciuto come ‘ovetto’ ha ottenuto il massimo punteggio come miglior e prodotto nella sua categoria in tema di sicurezza e si può fissare sul sedile dell’auto in tre diverse maniere. Il passeggino può essere posizionato fronte mamma o fronte mondo quindi in base al tuo umore puoi scegliere se guardare in faccia o meno il tuo bimbo. La scelta dei colori compete all’ufficio stile che crea abbinamenti di tendenza fini e ricercati.
Dopo aver toccato con mano il trio Book PopUp e aver fatto qualche foto di rito, andiamo a visitare la fabbrica per vedere come nasce questo prodotto. Giacca fosforescente, la mia bimba nella fascia e iniziamo a camminare tra gli operai al lavoro. Il capo della produzione ci racconta con passione il lavoro delle persone e ci mostra alcuni passaggi fondamentali per garantire l’altissima qualità dei prodotti. Entriamo anche nel regno dei giocattoli dove si creano macchine, moto e mezzi di trasporto che tra qualche mese saranno sicuramente sotto gli alberi di Natale di molti bambini. La visita si conclude con un pranzo tutti insieme dove non ci sono più hashtag e menzioni, ma solo sane chiacchiere.
Fattoremamma ha fatto centro anche questa volta offrendoci un momento di condivisione con una realtà tutta italiana dove si respira un’aria molto positiva. Grazie!
a cura di Francesca Gazzaniga @ariafotografica www.


