Il pianto è l’unico modo con cui un neonato può comunicare i propri bisogni alla mamma e al papà.
So che delle volte è frustrante soprattutto quando il pianto è continuo ma cercate di interpretarlo coma una richiesta di aiuto e non coma una semplice domanda .
I bambini nonostante le loro dimensioni minute sorprendono per la potenza del loro pianto tanto che delle volte le mamme si sentono in imbarazzo quando il bambino piange a pieni polmoni mentre stanno facendo una passeggiata o si trovano in un luogo pubblico.
Vi è mai capitato di tornare a casa dopo aver iniziato una passeggiata da pochi minuti perchè il bambino ha iniziato a piangere in modo inconsolabile?
L’errore che facciamo spesso noi mamme è di prendere sul personale il pianto del bambino e temere che ci sta attorno ci giudichi perchè il nostro bambino piange. Invece dovremmo avere piena fiducia nelle nostre azioni. Quindi se il bambino sta urlando come un forsennato, mantenete la calma e fatevi aiutare mentre cercate di capire quale sia il problema. Più lasciate piangere il bambino più farà fatica a calmarsi.
La cosa principale da fare è capire il motivo del pianto e cercare di consolarlo. Detta così sembra semplice ma trovare le cause può essere tutt’altro che facile e delle volte si va a tentativi. Può anche essere frustrante il fatto che quello che aiuta a calmarlo un giorno, non vale più il giorno seguente. Cercate quindi di essere il più possibile flessibili e di parlare al bambino in modo calmo e rassicurante. Delle volte smette di piangere con la sola dolcezza della vostra voce.
Perché piange un neonato?
- Il motivo più frequente è la fame. Quindi la prima cosa da provare per farlo calmare è allattare il bambino
- Ha aria nello stomaco e deve fare il ruttino Prendetelo in braccio appoggiatelo sulla spalla e fategli fare il ruttino aiutandolo eventualmente con leggerissimi colpetti sulla sua schiena
- Potrebbe essersi spaventato per un po’ di movimenti intestinali o per una scarica. Controllate il pannolino che sia pulito e asciutto. Anche se lo avete cambiato da poco potrebbe essere di nuovo sporco
- Vuole essere preso in braccio e cullato perchè questo è il movimento che gli ricorda quando era nel pancione. Quindi prendetelo in braccio, potete eventualmente usare una fascia portabebè o un marsupio così potete continuare a fare le vostre faccende con il bambino in braccio. Oppure mettetelo nella carrozzina e andate a fare una passeggiatache fa bene anche a voi.
- Si sveglia all’improvviso e si mette subito a piangere? Il sistema nervoso dei neonati è ancora immaturo e possono avere dei movimenti incontrollati che li spaventano e li possono far svegliare troppo presto.Un bambino può sentirsi più al sicuro se si sente avvolto. Alcune mamme ricorrono alla fasciatura, altre a dei riduttori specifici per il lettino.
- Controlla che non abbia troppo caldo o troppo freddo sentendo con le mani la temperatura delle guance e dietro al collo.
- Delle volte il bambino ha solo bisogno di un po’ di attenzioni. Prendilo in braccio, parlagli dolcemente, giocherella delicatamente con le dita delle sue mani o con i suoi piedini e mantieni il contatto visivo con lui.
- Può essere eccessivamente stimolato da troppe persone o rumori attorno a lui. Portalo in un posto tranquillo, magari in camera, e stenditi vicino a lui
- Può essere troppo stanco e quindi ha bisogno di calma o di un rumore ripetitivo (come può essere quello della lavatrice) o una musica dolce, per addormentarsi
- Se il pianto compare sempre più o meno nello stesse ore ogni giorno e quando piange muove le ginocchia verso l’addome, potrebbe avere quelle che vengono definite le colichette del neonato ( clicca per approfondire)
Delle volte potrebbe capitare che il bambino semplicemente ha bisogno di piangere per un po’ e cercare di calmarlo non fa che peggiorare la situazione. Cerca di condividere questo pianto con il compagno o le nonne. Se sei da sola porta il bambino a fare una passeggiata. Il movimento e l’aria fresca possono essere ciò di cui ha bisogno per distrasri e calmarsi.
Se il bambino ha frequenti crisi di pianto inconsolabile non soffrire in silenzio, ma condividi il problema con chi ti vive accanto e anche con il pediatra per escludere cause fisiche che possono far piangere frequentemente il bambino.
Libri consigliati:
Elena Balsamo Sono qui con te. L’arte del maternage
Così calmo il mio bambino. Risposte equilibrate al pianto del neonato
Tracy Hogg: Il linguaggio segreto dei neonati
Vimala McClure: Massaggio al bambino, messaggio d’amore. Manuale pratico di massaggio infantile per genitori
