Questa guida è per te che cerchi una gravidanza. Anzi è per voi, tu ed il tuo compagno.
Se le domande che seguono sono ti sono già passate per la testa, sei nel posto giusto. Quelle a cui non avevi ancora pensato saranno un bella occasione per approfondire ed informarsi.
Le domande quando si cerca una gravidanza
- Cosa devo fare prima di iniziare a cercare una gravidanza?
- Quando dobbiamo avere i rapporti?
- Quanto tempo ci vorrà per rimanere incinta?
- Che cosa è l’infertilità della donna e dell’uomo?
- Quando devo iniziare a preoccupami se il test positivo non arriva?
- Come identifico il mio periodo fertile?
- Devo smettere di mangiare o bere qualcosa?
In questa pagina troverai le risposte che potranno aiutarti ad affrontare in modo sereno la ricerca della cicogna e concepire un figlio.
Prima ancora di iniziare a cercare una gravidanza
Quando una coppia decide di avere un bambino, il primo passo da compiere è la visita pre-concepimento con eventuali esami preconcezionali.
L’appuntamento dal ginecologo sarebbe consigliato già un anno prima dell’inizio della ricerca della gravidanza.
Andrebbe effettuato per prevenire, diagnosticare ed eventualmente fare dei trattamenti nel caso in cui ad esempio ci siano particolari cause che potrebbero interferire con il concepimento e la gravidanza.
Fare questi controlli in anticipo evita anche di “perdere tempo” con mesi se non anni di tentativi nel caso vi siano delle difficoltà. Ci si augura sempre il meglio, ma capitano.
Gli esami permettono inoltre di controllare l’immunità ad alcune malattie che, se contratte in gravidanza, sono molto pericolose come la toxoplasmosi e la rosolia.
Integrazione con l’acido folico
2-3 mesi prima di provare a rimanere incinta è consigliabile iniziare ad assumere l’acido folico.
L’acido folico per la gravidanza è un integratore che si trova liberamente in farmacia e che ha un ruolo importante nel prevenire alcune gravi malformazioni del neonato. La sua assunzione prosegue anche durante la gravidanza.
La pillola
Se fai uso di anticoncezionali orali (la pillola), è consigliabile cessare l’assunzione tre mesi prima di cercare di rimanere incinta per dare il tempo al corpo di riprendere il suo ciclo naturale.
Puoi così avere il tempo per controllare che il ciclo ritorni regolare e, con un po’ di attenzione, verificare che avvenga l’ovulazione nei giorni fertili. Senza l’ovulazione non si può rimanere incinta!
A questo punto sei pronta, anzi siete pronti, per iniziare la ricerca di un bambino.
Individuare il periodo fertile
I rapporti sessuali devono avvenire durante i giorni fertili. Per individuarli ci sono molti metodi (li trovi sull’articolo 7 metodi per individuare l’ovulazione) ma per iniziare puoi usare il calcolatore dei giorni fertili.
Il calcolatore si basa sulla durata media del tuo ciclo (che deve essere regolare) ed esegue un calcolo statistico per indicarti approssimativamente quando sei fertile. E’ un modo per iniziare a capire come funziona il ciclo mestruale.
Combinando la vita media degli spermatozoi all’interno dell’utero ed il giorno ipotetico dell’ovulazione (l’ovulo vive solo tra le 12 e le 24 ore), il calcolatore offre una finestra di giorni di fertilità. In questi giorni è consigliato avere rapporti a giorni alterni.
Il muco e la temperatura basale
Proprio perché il calcolatore è approssimativo, si consiglia di imparare a conoscere meglio il proprio corpo attraverso la valutazione del muco cervicale e della temperatura basale, tutti sintomi che sono correlati con l’ovulazione.
Qualche giorno prima dell’ovulazione il collo dell’utero si dilata leggermente e il canale cervicale produce muco trasparente ed elastico.
La temperatura corporea aumenta leggermente subito dopo l’ovulazione e rimane elevata fino alle successive mestruazioni. Se si è instaurata la gravidanza rimane su questi livelli, altrimenti scende.
Stick ovulazione
Come esiste il test di gravidanza esiste anche il test di ovulazione. Sono delle striscioline (chiamate stick) che, bagnate con la pipì, analizzano la presenza di specifici ormoni.
Questi ormoni, a seconda del loro livello, indicano quando sta avvenendo l’ovulazione.
Puoi leggere di più sull’uso dello stick test per l’ovulazione e su quella che le donne chiamano l’operazione di “stikkare”.
I rapporti
Ora che hai capito quando sei fertile, dovresti iniziare ad avere i rapporti nei giorni giusti, magari a giorni alterni per coprire meglio tutto il periodo.
Spesso la ricerca della gravidanza si allunga proprio perché si perdono questi giorni, magari per viaggi, lavoro o altri impegni e non perché ci siano impedimenti di tipo medico.
Avere rapporti sessuali mirati è una condizione necessaria ma non sempre sufficiente all’instaurarsi di una gravidanza.
Affinché avvenga la fecondazione l’ovocita, una volta liberato dall’ovaio, deve trovare il cammino libero, le tube pertanto devono permettere all’ovocita di procedere e devono essere mobili e pervie e non presentare alcun ostacolo (anche per questo è importante la visita pre-concepimento!). Anche lo stesso ovocita deve avere “le carte in regola” per poter compiere il suo tragitto.
Dall’altro versante, gli spermatozoi devono arrivare alla tuba perché l'”eletto” fecondi l’ovocita. Per fare ciò il collo uterino deve essere preparato, il muco cervicale abbondante e di buona qualità, la cavità uterina non deve contenere microbi, macrofagi e globuli bianchi e il rapporto sessuale deve avvenire nel momento giusto perché l’ovocita non vive molte ore dopo essere stato liberato dall’ovaio.
Tutti questi fattori fanno sì che la probabilità di avere una fecondazione non sia il 100% ogni volta anche avendo i rapporti nei giorni giusti. E con l’età la percentuale cala ulteriormente. Quindi è necessaria un po’ di pazienza se non succede nulla al primo colpo!
Alcuni esperti dicono che durante i rapporti sessuali sarebbe sconsigliato usare creme lubrificanti o vaselina perché potrebbero ostacolare i movimenti degli spermatozoi. Su questo punto però i pareri sono discordanti.
Dopo i 35 anni
Purtroppo noi donne, a differenza degli uomini, dobbiamo tener conto anche della età.
I 35 anni sono un punto di svolta: diminuisce la probabilità di procreare e parallelamente aumenta la possibilità di incorrere in un aborto spontaneo o di aver problemi ginceologici.
Mediamente una donna di 24 anni impiega 3-4 mesi per rimanere incinta. Tra i 35 e i 40 anni invece, il tempo di attesa per una gravidanza aumenta fino a 12-13 mesi.
Chiaramente con la menopausa cessano le possibilità (per via naturale) di avere un figlio. Un maschio invece può diventare padre a 90 anni anche se dopo i 45 diminuisce la sua fertilità.
La probabilità di una gravidanza è chiaramente legata anche alla frequenza dei rapporti sessuali: non è assolutamente consigliabile avere troppi rapporti (anche più volte al giorno) perché così facendo durante l’eiaculazione la quantità di spermatozoi è minore, sono meno vitali e mobili.
E’ consigliatissimo invece avere rapporti a giorni alterni, uno si e uno no, nel periodo fertile.
Se si hanno rapporti solo una volta alla settimana la probabilità scende al 14%. Se rapporti sono 4 alla settimana, la probabilità è del 40%.
Se il bimbo non arriva dopo circa un anno di tentativi, bisogna iniziare a valutare le cause di infertilità.
Le cause di infertilità femminile
Le cause di infertilità femminili che impediscono il concepimento sono molte e di varia natura. Eccone un elenco non esaustivo:
- assenza di ovaie
- serie anomalie dell’ovulazione
- menopausa precoce
- importanti alterazioni ormonali
- endometriosi
- infezioni ed ostruzioni tubariche
- problemi uterini
- reazioni di incompatibilità con il seme maschile
Ci sono possibili altre cause che concorrono a diminuire la fertilità della donna come obesità eccessiva, anoressia, alterazioni della tiroide, abuso di droghe/farmaci, alcool, fumo, carenza di vitamine e stress.
Quando si ha il sospetto di avere problemi di fertilità il ginecologo farà eseguire una serie di controlli per trovare la causa e proporre la cura.
Ricorda però che l’infertilità può essere anche maschile (vedi qui sotto) e quindi anche il tuo compagno deve fare dei controlli da subito e non attendere i tuoi esami che potranno dare tutti esito negativo.
Le cause di infertilità maschile
La cause di infertilità maschili sono sono dovute a problemi testicolari, alterazioni dell’eiaculazione, impotenza o problemi strutturali o funzionali degli spermatozoi, infezioni che causano una cattiva qualità dello sperma.
Ultimamente si è visto che anche l’abuso di droghe o lo stile di vita poco sano possono portare all’infertilità.
Quando la gravidanza non arriva è importante capire che il problema può essere maschile e che vanno fatti dei controlli. Uno su tutti è lo spermiogramma che controlla diversi parametri del seme maschile per vedere se gli spermatozoi contenuti sono in grado di fecondare l’ovulo.
Ci sono anche dei test di fertilità maschile da fare in casa.
Ora che sei più informata non ti resta che iniziare questo percorso, con l’augurio che al più presto tu possa abbracciare il tuo piccolo.