Pidocchi nei bambini: non è sintomo di cattiva igiene! Come eliminarli.

I pidocchi sono lo spauracchio di mamma e papà soprattutto se hanno invaso la testolina di una bimba con lunghi e folti capelli. Serve tempo per individuarli, trattarli, eliminarli e ore di lavoro per disinfettare la casa per evitare il contagio.

Molti genitori  pensano  erroineamente che  avere un figlio  con  i pidocchi sia una  cosa di cui vergognarsi. I pidocchi non sono in alcun modo segnale di cattiva igiene! Sfatiamo una volta per tutte questo mito che spesso  mette a disagio tantissimi bambini.

Come avviene il contagio dei pidocchi

I pidocchi non volano e non saltano come le pulci.

Il contagio pertanto può avvenire in due modi:

  • per contatto diretto, dai capelli di un bambino  ai capelli di un altro bambino. L’asilo e le scuole primarie sono spesso un punto di diffusione importante:  i bambini piccoli sono molto affettuosi, in particolare le bambine, perchè si abbracciano spesso, e questo facilita la trasmissione.
  • per contatto indiretto attraverso lo scambio di pettini, berretti, cuscini, sciarpe, ecc.

I segnali di allarme

Come capire che il proprio figlio ha i pidocchi? Uno dei sintomi principali è il prurito. il bambino si gratta frequentemente il capo. Purtroppo questo sintomo sebbene sia comune, non è precoce e può comparire anche dopo alcune settimane di permenenza dei pidocchi tra i capelli, quando cioè il cuoio capelluto si sensibilizza alla saliva dell’insetto.

Per questo motivo è sempre importante controllare i capelli del bambino una volta a settimana in quei periodi in cui sono più diffusi (primavera e autunno) o comunque  durante tutto l’anno scolastico.

Basta controllare bene  soprattutto le zone dietro e sopra le orecchie o la nuca, dove si insediano più frequentemente: qui si possono notare bene le lendini, le uova dei pidocchi, di forma allungata, ben attaccate al capello (non si staccano facilmente a differenza della forfora). Hanno un colore marroncino-bianco e sono traslucide.

Per staccarle vedrete che dovete sfilarle letteralmente dal capello.

lendine

Fonte foto: EUROPEAN JOURNAL OF PEDIATRIC DERMATOLOGY 2005; v. 15/3: 753-768 15 Question and answer about Pediculosis capitis. Pediculosis pubis
Scanni G., Porcelli F., Bonifazi E.

Come eliminare i pidocchi?

I pidocchi vivono circa 4 settimane nel cuoio capelluto e ogni femmina nel suo ciclo vitale può depositare circa 300 uova le quali si schiudono in una decina di giorni. Insomma fanno presto a creare un vero e proprio esercito. Per tale motivo la prevenzione migliore sono i controlli frequenti soprattutto se vostro figlio è soggetto a prendere i pidocchi o sapete che a scuola ci sono casi di contagio, o se vostro figlio è  stato in contatto con un bambino che li ha avuti.

Ogni volta che  trovate una lendine probabilmente c’è anche almeno un pidocchio nei paraggi che va eliminato.

Le mamme  e i papà dovrebbero essere più collaborativi in tal senso, non vergognarsi di dire che il proprio figlio ha preso i pidocchi e avvisare i genitori dei compagni del figlio perchè li controllino in tempo. In questo modo si può evitare una rapida e fastidiosa diffusione.

In commercio esistono diversi trattamenti e quelli che funzionano bene sono spesso anche  aggressivi per la cute.

La circolare ministeriale num. 4, del 13 marzo 1998 prevede i seguenti trattamenti

“Il trattamento disinfestante, consistente in applicazione di shampoo medicati contenenti permetrina all’1% o piretrine associate a piperonil-butossido, o benzilbenzoato o altri insetticidi, deve essere periodicamente ripetuto ogni 7-10 giorni per almeno un mese. Pettini e spazzole vanno immersi in acqua calda per 10 minuti e/o lavati con shampoo antiparassitario. “

Attualmente di efficaci in commercio troviamo le piretrine naturali, insetticidi naturali prodotti da alcune specie di crisantemi. Sono considerate tra gli insetticidi meno tossici disponibili per uso umano.  In ogni caso il pediatra o il vostro farmacista di fiducia vi sapranno consigliare sul rimedio più adatto.

Una volta fatto il trattamento secondo le indicazioni specifiche del prodotto, non è finita.

pidocchi

Dovete passare i capelli del bambino con un  pettine specifico per i pidocchi che si acquista in farmacia. Si tratta di un pettine con denti molto fitti che riesce a staccare le lendini e a raccogliere  eventuali pidocchi ancora presenti dopo il trattemento.  Si deve passare ciocca per ciocca partende dalla radice: un lavoro certosino se si tratta di una bambina con i capelli lunghi, più veloce se i capelli sono corti o cortissimi.

Tutto il trattamento va ripetuto 7-10 giorni dopo.

La casa e i pidocchi

Quando si scopre che un componente della propria famiglia ha i pidocchi, inizia l’operazione “disinfestazione della casa”.

I pidocchi che non si trovano nel cuopio cappelluto muoiono dopo 24-48 ore di permanenza all’aria aperta.

Quindi lavate tutto in acqua calda o a secco (quelli che non si possono lavare) , oppure li mettete all’aria aperta per 2 giorni.

Lavate benissimo spazzole e pettini , immergendoli in acqua calda per 10 minuti e con lo shampoo.

Visto che spesso i pidocchi si presentano in periodo in cui le condizioni climatiche non sono favorevoi, pidocchi in casa spesso fa rima con la “sagra” della lavatrice.

Si lava tutto: lenzuola, coperte, cuscini,  tappeti, asciugamani, divani e chi più ne ha più ne metta. Insomma tutto il trambusto che provocano  è un valido motivo per odiare dal profondo i pidocchi.

Attenzione a non mostrare troppo palesemente questo odio ai bambini perchè potrebbero sentirsi in colpa. Non fate in alcun modo pesare loro il fatto di essersi presi i pidocchi.

Non è colpa di nessuno!