Placenta bassa: quando preoccuparsi? Risponde l’ostetrica

Arrivano spesso domande riguardanti la posizione della placenta. Dopo  un ecografia  fatta nelle prima settimane di gravidanza, molte future mamme  tornano a casa spaventate perché nel referto vedono scritto “placenta bassa”. La placenta può avere diverse posizioni all’interno dell’utero e dipende dalla posizione in cui è avvenuto l’impianto dell’embrione nell’utero.

La placenta può risultare: anteriore, posteriore, fundica, o laterale.  Questo non fa alcuna differenza per la gravidanza stessa nè per il parto.

Ci sono alcuni  casi in cui la placenta dall’ecografia del  II° trimestre risulta bassa in una percentuale del 20%. Tale percentuale si riduce all’1% nel corso del terzo Trimestre.

Questo perché mano a mano che l’utero diventa più grande, anche la placenta si sposta verso l’alto a parte poche eccezioni.

Quindi: una placenta che appare bassa alla 16° settimana può puoi risalire, chiede una lettrice alla 16° settimana di gestazione?

Ecco la risposta dell’ostetrica:

Alla 16esima settiama di gestazione è ancora molto presto per parlare di una placenta non inserita correttamente. Normalmente, la placenta si inserisce o sul fondo o sulle pareti laterali dell’utero. In alcune gravidanze può capitare che questa abbia un inserimento anomalo e quindi troppo vicina alla cervice o sopra di essa: si parla in questo caso di placenta previa. Si parla di Placenta previa solo dopo la 28-30esima settimana. 

Stia tranquilla,se durante il controllo le hanno detto che la sua placenta è bassa, nella maggior parte dei casi risale con il crescere dell’utero.
Ostetrica Sara Notarantonio

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