E se a ciò si aggiunge anche un riposo di meno di 6 ore per notte, presentano anche una minor qualità dello sperma e testicoli più piccoli.

Il sonno quindi sembrerebbe interferire con la capacità dell’organismo di produrre spermatozoi.
Lo studio è stato condotto dal gruppo di ricercatori guidato da Tina Kold Jensen, presso la University of Southern Denmark.
Alla luce dei risultati ora bisognerà capire se ripristinando un sonno normale lo spermiogramma possa tornare alla normalità. Ciò confermerebbe ulteriormente, se ce ne ne fosse bisogno, l’importante di uno stile di vita sano per il miglioramento della fertilità, maschile o femminile che sia.
Per arrivare a collegare il sonno con uno spermiogramma carente, i ricercatori hanno studiato 953 giovani danesi di circa 18 anni di età e hanno chiesto loro di compilare un questionario specifico per valutare il loro sonno.
Le risposte sono state confrontate con i campioni di sperma prelevati.
Coloro che avevano dormito male e poco nelle ultime 4 settimane avevano sia una bassa conta degli spermatozoi, ma anche spermatozoi meno mobili e deformi.
Pertanto il cattivo sonno va ad aggiungersi ad altri fattori nemici della fertilità che sono: sovrappeso, esposizione al fumo di sigaretta e esposizione ad agenti inquinanti.
Anche se ciascuno di loro ha un basso impatto a livello individuale, se sommati vanno a compromettere effettivamente la fertilità.
Il cattivo sonno, ricordiamolo, è anche causa di un aumentato rischio di obesità, cancro al seno e malattie cardiache.
Quante ore sarebbe necessario dormire per notte?
Gli esperti ritengono che la quantità ideale di riposo è tra le sette e le otto ore a notte. Dormite a sufficienza?
Bibliografia: Association of Sleep Disturbances With Reduced Semen Quality: A Cross-sectional Study Among 953 Healthy Young Danish MenAm. J. Epidemiol. first published online April 7, 2013