L’estate è bella ma quando si tratta di prendere il sole in gravidanza ci vuole qualche accortezza in più.
Tutte noi, durante la gravidanza abbiamo notato che la pelle diventa più sensibile. Questo è dovuto allo stato ormonale tipico della dolce attesa. Anche questo fa parte di tutti quei cambiamenti a cui assistiamo durante i 9 mesi di gestazione.
Non dobbiamo dimenticare però che questa maggior sensibilità va estesa anche all’esposizione solare. E per questo motivo dobbiamo sempre prendere delle precauzioni ogni volta che ci mettiamo al sole per abbronzarci un po’.
Tutti abbiamo bisogno di un po’ di sole perché fonte di vitamina D che favorisce l’assorbimento di calcio che va a rafforzare le ossa. Però è anche importante sapere che esporsi in modo eccessivo al sole può risultare pericoloso anche e soprattutto durante la gravidanza.
L’esposizione eccessiva al sole ci mette a rischio di disidratazione, ai colpi di sole, al surriscaldamento (che può provocare problemi anche gravi al feto) , alle macchie sulla pelle del volto (cloasma). Oltre a questi come in tute le situazioni, il sole favorisce l’invecchiamento precoce della pelle e la comparsa di melanomi (tumori della pelle).
Per evitare tutte queste conseguenze , alcune delle quali irreparabili, è indispensabile adottare alcuni accorgimenti almeno durante tutto il periodo della gravidanza. Vediamo quali.
1) Creme solari
È necessario applicare le creme solari ad alta protezione prima di ogni esposizione (anche quando si è già abbronzate). Questi prodotti infatti formano una barriera invisibile che protegge dai raggi nocivi del sole.
La crema deve avere un ampio spettro di protezione elevato sia per i raggi UVA che per i raggi UVB. Il grado di protezione in genere si basa sul fototipo . Generalmente viene sempre raccomandato di non scendere mai sotto i 15 spf anche se, chi ha una carnagione chiara e sta esposto al sole per molto tempo, dovrebbe adottare protezioni più elevate.
Per la quotidianità non fatevi mancare una crema crema idratante con un fattore protezione per proteggere la pelle del vostro viso soprattutto se siete a rischio di sviluppare il cloasma gravidico.
Le creme solari vanno applicate circa 30 minuti prima dell’esposizione al sole e per essere efficaci devono essere spalmate regolarmente e generosamente: pertanto assicuratevi di coprire bene i piedi, le orecchie e le mani, aree che spesso sono dimenticate.

Gran parte delle creme solari sono adatte anche durante la gravidanza , chiedente comunque consiglio al vostro farmacista e usate sempre creme di qualità: meglio spendere qualche euro in più ma utilizzare prodotti sicuri.
L’uso di creme solari causa carenza di vitamina D?
I filtri solari ad alto SPF sono progettati per filtrare la maggior parte delle radiazioni UVB del sole, poiché i dannni da UVB sono la principale causa di scottature e possono portare a tumori della pelle. Le lunghezze d’onda UVB sono le lunghezze d’onda specifiche che innescano la produzione di vitamina D nella pelle. Ciononostante, gli studi clinici non hanno mai riscontrato che l’uso quotidiano di creme solari porti a insufficienza di vitamina D. In effetti, gli studi mostrano che le persone che usano la protezione solare quotidianamente riecono a mantenere i loro livelli di vitamina D.
Una delle spiegazioni a riguardo potrebbe essere che, indipendentemente dalla quantità di protezione solare che si usa o da quanto alto sia l’SPF, alcuni raggi UV del sole raggiungono comunque pelle. Una protezione solare SPF 15 filtra il 93 percento dei raggi UVB, la protezione SPF 30 filtra il 97 percento, e i filtri SPF 5 filtrano il 98 percento. Questo significa che dal 2 al 7% degli UVB solari raggiungono la pelle, anche con i filtri solari ad alto SPF, anche usandoli perfettamente.
(Fonte: Skin Cancer Foundation)
2) Coprirsi
Quando si sta al sole per tanto tempo (sempre senza esagerare) è d’obbligo un cappello a tesa larga per proteggere il viso e le spalle dal sole. Anche questo è un accorgimento per evitare il surriscaldamento corporeo.
Indossate abiti leggeri e colorati che coprono ma al contempo permettono all’aria di circolare. Utilizzate tessuti naturali, in cotone o lino che sono più freschi. Non fatevi mancare gli occhiali da sole con lenti protettive (anche in questo caso di qualità!).
3) Ore d’ ombra
Durante la gravidanza è sempre meglio evitare di stare troppo tempo seduti o sdraiati al sole, soprattutto durante il primo trimestre. Quando sei in spiaggia è assolutamente sconsigliato di stare al sole durante le ore di punta (dalle 11.00 alle 16.00). In queste ore, soprattutto pomeridiane optate invece per un riposino rigenerante.
4) Bere molto
È sempre importante esser ben idratate soprattutto in gravidanza. Se siete in un luogo caldo sforzatevi di bere molto e soprattutto acqua.
Questo aiuterà anche a mantenere la pelle fresca e a ridurre il gonfiore e la ritenzione idrica.
Quanta acqua bere?
In un soggetto normale e in condizioni ambientali ottimali (20°C e un tasso di umidità costante) la giusta dose è 30 ml di acqua per kg di peso. Quindi una donna di 50 kg dovrebbe bere almeno 1500 ml (1,5 litri) di acqua al giorno. Ovviamente in caso di temperature elevate questa quantità aumenta di conseguenza.
5) Surriscaldamento in agguato
Il surriscaldamento corporeo è dannoso e pericoloso soprattutto durante il primo trimestre di gravidanza perché potrebbe compromettere il corretto sviluppo fetale.
Per questo si sconsiglia di stare sedute troppo tempo sotto la luce diretta del sole. Cercate di tenervi rinfrescate, evitate di stendervi sui lettini da spiaggia e cercate di bere il più possibile.
Se vi sentite particolarmente accaldate provate a immergere i piedi in una bacinella di acqua fresca o tamponatevi la pelle con un asciugamano bagnato.
Con tutti questi accorgimenti potrete godervi il sole in modo sicuro anche durante la gravidanza!
Buone vacanze!