Quando i rifiuti, tossici e speciali, diventano giocattoli Made in China

Queste verità sono di quelle che fanno male, molto male, perchè vanno a toccare il mondo dei nostri bambini, quel mondo che cerchiamo in tutti i modi di tenere libero da ogni sorta di  pericolo.

Fa male perchè fa cadere quella fiducia che riponiamo in chi produce prodotti per loro e per la nostra vita quotidiana. Fa male perché ci rende consapevoli di essere marionette di un meccanismo malato e disumano.

Durante la scorsa puntata di Report, verso la fine del programma è andata in onda un’inchiesta estremamente interessante e preoccupante.

Dareste in mano a vostro figlio un giocattolo prodotto con materiali ottenuti da prodotti tossici e speciali? Direi di no…

Eppure molte plastiche alla base della produzione di giocattoli provengono dal riciclo di plastiche speciali o tossiche come le coperture delle serre, ricche quindi di pesticidi, fitofarmaci e chi ne ha più ne metta. I teli vengono pagati profumatamente al proprietario che così non deve più preoccuparsi dei costi di smaltimento, e vengono mandati direttamente in Cina in  quei container che ogni anno partono dal nostro paese in quantità sempre maggiori.

E che fine fanno? In Cina  controlli ce ne sono pochi mentre le aziende abusive prolificano in ogni angolo del pease…

La Cina produce 1/5 di tutto quello che viene prodotto sulla Terra ma  ha bisogno di materie prime per farlo. E se le procurano in ogni modo. I teli vengono mescolati alle altre materie prime e vengono la maggior parte delle volte trattati senza alcuna regola sanitaria diventando plastica per creare giocattoli per bambini e materiali di largo consumo,  come barattoli, plastiche e scarpe comprese.

Per non parlare delle acque reflue che vengono direttamente buttate nei fossi a cielo aperto,  canali che poi vanno ad irrigare i campi dove si coltivano prodotti da esportazione…

Il bello è che ogni qualvolta che noi acquistiamo un prodotto, paghiamo anche la tassa sul riciciclo e quindi tutti questi rifiuti di plastica andrebbero riciclati con le giuste motodiche nel nostro paese perché è tutto già pagato. E invece oltre al danno la beffa di trovare negli scaffali  giocattoli e prodotti altamente pericolosi perchè contenenti sostanze cancerogene.

Per non parlare dellel condizioni di vera e propira schiavitù con cui i cinesi lavorano,  estremamente pericolose per la loro salute e di chi , bimbi compresi, in queste zone ci vivono.

Come  fare nel nostro piccolo per limitare i danni?

Iniziamo a boicottare giochi e materiali provenientei dalla Cina venduti a basso costo. 99,99 su 100 sono stati prodotti  abusivamente e non sono sicuri. Controlliamo sempre che sulla confezione ci sia almeno il marchio CE (sperando che sia affidabile) e cerchiamo di fermare questo meccanismo malato  che mette a rischio la salute e il futuro dei nostri figli  e del nostro pianeta…

E ora prendetevi un quarto d’ora e guardate il video dell’inchiesta andata in onda su Report Domenica 20 Novembre 2011, ne vale la pena!

http://www.youtube.com/watch?v=3jR6m3Ir3BU

Questo il documento che vi consiglio di leggere con calma: spazzatour.