La quinta malattia è una malattia esantematica il cui nome medico è megaloeritema infettivo, causato dal Parvovirus B19.
La quinta malattia è particolarmente diffusa nei periodi invernali e primaverili. Ha un periodo di incubazione (cioè il tempo che intercorre tra il contagio e la manifestazione della malattia) molto variabile, che va da 1 a 28 giorni in cui non si registrano sintomi o malesseri.
La malattia si manifesta con una tipica eruzione cutanea che può durare da 1 a 3 settimane. L’esantema è di color rosso-rosa e compare prima sul viso per poi espandersi sul tronco, braccia, gambe e natiche.
Ecco l’aspetto tipico di un bambino con la quinta malattia:
Il bambino risulta contagioso durante il periodo di incubazione per contatto diretto.
L’eruzione cutanea compare di solito dopo una caduta critica della febbre. La macchioline possono causare un po’ di prurito.
L’esantema scompare progressivamente con il passare dei giorni e il bambino non andrebbe esposto al sole finché sono presenti le macchioline. La suscettibilità al sole o ai cambiamenti di temperatura potrebbe durare circa un mese, periodo durante il quale potrebbe riacutizzarsi l’esantema.
Si tratta di una malattia “leggera” con un decorso che non causa complicanze significative nei bambini. Negli adulti invece può delle volte causare artriti o dolori articolari che si risolvono in pochissimi giorni.
Le donne in gravidanza non dovrebbero entrare in contatto con bambini infetti (e purtroppo lo sono quando non hanno ancora sintomi conclamati) in quanto il virus può attraversare la placenta e causare complicanze (tra cui aborti) soprattutto se il contagio avviene nel primo trimestre.
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