Racconti di parto: Annalisa e la nascita di Gabriele

La mia storia inizia ad a marzo 2011 quando io e mio marito (30 anni io e 29 lui) decidiamo di avere un bambino. Avevo smesso solo da qualche mese la pillola anticoncezionale per “purificarmi” e ci sentivamo pronti per affrontare un nuovo passo nella nostra relazione. Essendo molto irregolare (il ciclo mi arrivava ogni 35/40 giorni) pensavo di dover sudare molto per rimanere incinta e invece al secondo mese di tentativi ero già incinta.

Purtroppo la gravidanza è finita alla 12esima settimana con uno sguardo triste del ginecologo e la frase “questa è la parte piu’ brutta del mio lavoro, mi dispiace ma non c’è piu’ battito”! Inutile raccontare la mia reazione e quella di mio marito, pianto e senso di colpa per non essere riuscita a proteggere quel piccolo esserino dentro di me. Comunque nel giro di 3 giorni mi hanno ricoverata per il raschiamento e mi sono ritrovata a casa senza rendermene conto ma sapendo di non essere piu’ incinta.
Facciamo trascorrere i 2 mesi successivi e ci riproviamo e anche qui al secondo tentativo rimango nuovamente incinta.
Terrore, paura sono stati i primi sentimenti al test positivo, poi naturalmente si sono trasformati in felicità e gioia.
La gravidanza prosegue benissimo, passati i primi tre mesi, inizio ad essere un po’ piu’ tranquilla (anche se iniziavo a non dormire una settimana prima dell’ecografia di controllo!!).
Arriviamo finalmente a fine gravidanza e aspettiamo qualche segnale. Ero a 39+3 e ancora nulla. La notte andavo in bagno almeno 5/6 volte quindi quando mi sveglio la mattina del 21 luglio alle 2.00 per fare pipi’ non mi preoccupo piu’ del solito, torno a letto e mi allungo per spegnere la lampada e PAC mi si rompono le acque. Chiamo mio marito e alla frase “amore mi si sono rotte le acque” salta in piedi e in 10 secondi è pronto, vestito e mi apre la doccia dicendomi “dai l’acqua è calda, vai sotto!!”… Lo tranquillizzo e gli dico che al momento non ho dolore, le acque sono chiare e quindi abbiamo tempo per andare in ospedale e che non avevo voglia di farmi la doccia!!
Arriviamo in reparto e mi fanno il monitoraggio (appena messo il rilevatore del cuore non si sentiva nulla, io e mio marito ci siamo guardati e il cuore si è fermato a noi!!! ma non appena l’ostetrica ha spostato il rilevatore abbiamo iniziato a sentire il cuore del nostro bimbo e abbiamo tirato un sospiro di sollievo e l’ostetrica ci ha anche detto “su dai non allarmatevi per cosi’ poco”!!!) e li’ iniziano le prime contrazioni, all’inizio leggere e poi via via piu’ dolorose finchè alle 7 del mattino mi visitano e sono dilatata di 5cm..dai penso che tutto sommato ho fatto in fretta e che i restanti 5cm non devono essere poi cosi’ duri… Purtroppo alle 10 ero ancora dilatata 5cm e quindi decidono di darmi l’ossitocina per farmi dilatare prima.
Le contrazioni hanno iniziato ad essere davvero forti, un dolore indescrivibile e ho richiesto l’epidurale che mi è stata fatta nel giro di 1 oretta e allora si che si ragionava, vedevo il monitor che segnava contrazioni altissime ma io non sentivo nulla, anzi sono anche riuscita a fare un sonnellino.
Alle 12 l’effetto dell’epidurale iniziava a svanire cosi’ chiedo all’ostetrica (una mia amica!) di chiamare l’anestesista e di farmi un’altra dose ;-)))
Prima però mi visita e mi dice che sono arrivata a 10cm…quindi niente epidurale e devo iniziare a spingere.
Inizio con le spinte ma lui non ne voleva sapere di uscire (mio marito mi è sempre stato accanto e spingeva anche lui con me) e dopo ben 2 ore alle 13.53 del 21 luglio 2012 finalmente Gabriele nasce, bellissimo e sanissimo. Passano i successivi 40 minuti a ricucirmi perchè oltre all’episiotomia mi ha anche lacerata ma quando lo guardavo pensavo solo al miracolo che mi era appena successo e a come avevamo fatto a fare un capolavoro del genere.
Naturalmente è stata dura all’inizio, avevo dolore ovunque, mi sedevo con la ciambella e dicevo a tutti che sarebbe stato figlio unico. Ora a distanza di 3 mesi non voglio un altro figlio subito ma tra qualche anno sicuramente si, anzi vorremmo farne altri 2, ho sempre sognato di avere tre figli ;-))))
Ragazze non mollate, avere un figlio è un dono indescrivibile, una benedizione, e non passa giorno che non mi commuovo per la gioia che mi da. E non mi dimentico nemmeno di ringraziare l’angioletto che abbiamo in cielo che veglierà sempre su mamma, papà e il suo fratellino.
Annalisa