Sono passati solo 5 giorni dal mio parto e il ricordo e l’emozione vivono ancora forti dentro di me.
Dopo una gravidanza tranquillissima e senza nessun problema iniziata a luglio 2013, anche per me si avvicinò il momento tanto temuto del parto previsto per il 16 aprile 2014; arrivata la fatidica data ancora calma piatta e così per tutta la settimana successiva, tantoché il mio ginecologo decide di prenotarmi l’induzione per il 24. Premetto che avevo una paura assurda dell’induzione.
Il 24, dopo una notte di dolori mestruali, mi avvio con il mio compagno in ospedale armata di super valigia e dopo un lungo tracciato che rileva contrazioni intese e regolari (che io non sentivo) e un controllo che rileva ben 4 centimetri di dilatazione decidono di non farmi l’induzione (grazie al cielo) e mi mandano in sala parto dove subito mi mettono il cateterino nella schiena per farmi l’epidurale appena ne avrei sentito il bisogno.
Ore 14.10 mi attaccano al monitoraggio che mostra contrazioni al massimo e regolari, ma io continuavo a non sentire NULLA, tanto da dire al ginecologo che sicuramente l’apparecchio era rotto ma lui mi confermò che l’apparecchio funzionava benissimo, che il travaglio stava procedendo bene e anche abbastanza velocemente e che le contrazioni erano quelle giuste.
Ore 16.30 controllo e dilatazione a 7 centimetri così decidono di rompermi le acque e dopo iniziai a sentire un po’ male e così decido di farmi fare la prima dose di epidurale che mi addormentò leggermente le gambe e i glutei (ma io ho continuato a camminare avanti e indietro per tutto il travaglio!) e da qui in poi piano piano comincio a sentire la famosa pressione, ma senza alcun dolore.
Ore 19.00 dilatazione a 9 centimetri e cosi mi dicono di provare a spingere ma subito mi demoralizzo perché non sentivo niente e non capivo come fare. Lentamente la pressione aumenta e l’effetto dell’epidurale sparisce.
Ore 19.30 circa inizio a spingere in piedi, urlando che tanto non riuscivo e ogni spinta era una fatica e io mi sentivo svenire e avevo la sensazione di vomitare, così mi sdraio nel lettino e continuo a spingere sentendo abbastanza dolore e molta pressione, supplicando un’altra dose di epidurale che poi arrivò 5 minuti prima della nascita della mia bimba (infatti non voleva neanche farmela ma il mio sguardo omicida l’ha convinto).
Ore 19.51 con una spinta fortissima la mia bimba nasce (quasi 4 chili per 53 centimetri). L’emozione che ho provato è stata indescrivibile, subito me la mettono sul petto e rimango con lei per 2 ore mentre mi ricuciono (grazie all’epidurale non ho sentito niente).
Il mio parto non è stata una passeggiata ma neanche una cosa impensabile e poi assicuro che veramente dopo il dolore si dimentica, come se quella persona sul lettino non eri tu!
Ora finalmente inizia la mia avventura insieme alla mia più grande gioia: Ginevra!