Racconti di parto: Daria e la nascita di Lorenzo

Avevo la scedenza il 28 ottobre 2010 ma ho sempre pensato che avrei partorito molto prima visto che la mia pancia è stata sempre bassa
e già dal quinto mese lui era a testa in giù ed avevo contrazioni non dolorose ma la pancia diventava dura dura…bhè mi sbagliavo…Lorenzo ha deciso di
nascere solo il giorno prima della scadenza: il 27 ottobre alle 12:19, dopo 10 ore e 20 minuti di travaglio, abbraccio il mio fagotto di 2900 grammi per 48 cm.

Dunque, io non ho mai smesso di passeggiare, andare in giro, fare mille cose fino alla mattina del fatidico giorno in cui avevo una strana sensazione…
non  me la sentivo di uscire di casa…eppure stavo bene…verso metà mattinata cominciano le solite contrazioni con pancia dura…vabbè è così da tre mesi, pensavo, poi quelle vere “fanno male”. Il pomeriggio aumentano di numero e in più sento i dolori del ciclo… cavoli…decido di appuntarne la cadenza: sono quasi ogni mezz’ora, ma ancora abbastanza irregolari.

Il pomeriggio e la serata vanno avanti così, chiacchiero e cucino con mia mamma che è venuta da me in Germania per starmi vicina. La cena prosegue serena, scomettendo con mia madre e mio marito su quando il piccolo si sarebbe deciso ad uscire! Arriva l’ora della nanna: chiedo al futuro papà di non spegnere la luce del comodino…cosa che non faccio mai perchè nn riesco a dormire se non al buio…non so come descrivere la sensazione di quel momento…immagino che la luce mi desse sicurezza…o mi aiutasse a tenere la situazione sotto controllo…eppure mi addormento subito.

Dopo un’ora, all’1:30, mi sveglio tranquilla e serena e senza dolori o contrazioni ma ad un tratto…TAC…e un liquido caldissimo impregna il mio pigama e il letto! “Amore svegliati…non preoccuparti, è tutto a posto…dobbiamo andare…ho rotto le acque…!” Lui mi guarda incredulo, spaventato e in un microsecondo salta dal letto, dice alla mia mamma di prepararsi. Ma la gioia e l’apparente serenità lasciano subito il posto al terrore: mi accorgo che le lenzuola sono sporche di un liquido scuro…non limpido come si raccomanda che debbano essere le acque…oddio ho le acque sporche e non sento muovere il bambino…panico assoluto. Mamma per rassicurami dice che il liquido sulle lenzuola ha preso quel colore…ma non c’è da preoccuparsi. Vado in bagno a preparami e rabbrividisco al ricordo della visione del colore delle acque…verdi…scure!!! ormai in preda al panico e ad un tremore incontrollabile corriamo in ospedale.

All’ostetrica di turno spieghiamo in inglese, in tedesco, a gesti…ciò che stava succedendo e lei con una flemma pazzesca dice di non preoccuparci e che controllerà subito il bimbo. Vado in una sala x la visita…continuo a perdere le acque…dalla visita nessuna dilatazione! ma inizio a sentire qualche dolore. Per fortuna mi dicono che il bambino sta bene, lo vedo nel monitor dell’ecografo…si muove e agita le braccine come sempre!! Evviva!

Andiamo in sala travaglio…chiamarla così è riduttivo: camera di un hotel a 5 stelle sarebbe la definizione perfetta…tutti i comfort e un bagno da sogno. Passo la notte nel mio letto con mia madre e mio marito in camera con me che un po’ sonnecchiano un po’ mi assistono…i dolori pian piano incalzano ma riesco a tenerli sotto controllo! Mio marito mi aiuta con la respirazione: guarda il monitor con l’indicazione delle contrazioni e mi faccio avvisare quando stanno scemando, in questo modo non mi spavento vedendo salire i valori e sembra durino di meno. Sotto controllo costante abbiamo il battito del bimbo…non stacchiamo gli occhi da lì, il pericolo che la situazione si complchi c’è sempre ma i medici dicono che è tutto sotto controllo.

Alle 8.30 mi visita l’ostetrica che mi farà partorire, solo 2 cm di dilatazione! Non è possibile 6 ore di travaglio e 2 cm?? Decide di mettermi il lavaggio per accorciare i tempi, mi propone l’epidurale ma rifiuto (terrore dell’ago nella schiena e degli effetti collaterali). Le contrazioni si fanno più forti e un po’ più lunghe, alcune sono veramente toste e inizio a chiedermi quanto altro tempo ci vorrà per partorire. Altra visita e siamo a quasi 5 cm…uffa in che conidzioni arriverò a 10 cm??

Intorno alle 11.00 mi passano su di un letto per il parto….l’ostetrica è dolcissima, mi sussurra che devo resistere per il mio bimbo e che devo aiutarlo a nascere…mi dà tanta forza. Quando inzia la fase delle spinte ero abbastanza stanca e quella sensazione di dover spingere così forte accompagnata dal dolore mi sembrava così strana avevo paura di non saper come fare per partorire, poi avevo paura di far stare il mio cucciolo in quel liquido… ma la Natura ha previsto tutto e ti dà gli strumenti psicologici e fisici per farlo,viene tutto da sè non bisogna imparare nulla!  L’ostetrica quando vede che mi sfiora l’idea di non riuscire ad andare avanti fa una cosa meravigliosa: prende 3 tutine da un cassetto ce lemostra e mi chiede quale volessi che mettesse al bimbo appena nato: io, mio marito e mamma ci sciogliamo in lacrime realizzando che ormai è questione di minuti: tra le tre io scelgo la tutina azzurra per il mio ometto.

Ecco inizia la fase espulsiva…20 minuti di spinte fortissime, mi aggrappo a mia madre, mio marito mi sprona, mi dà forza, mi traduce ciò che dice l’ostetrica…ecco sento un tepore tra le gambe, qualcosa di caldo che sta fermo lì…mi dicono che è la testa del bimbo e io alla successiva contrazione spingo spingo ed ecco che sento sgusciare fuori Lorenzo! E’ nato mio figlio, sono rinata anch’io! Sta bene e la permanenza nel liquido sporco non ha creato il benchè minimo problema al mio cucciolo, piange e grida e spalanca quella bocca enorme per farsi sentire! Me lo poggiano sul petto, ci stringiamo, mio marito piange… emozioni indescrivibili, fortissime, e allo stesso tempo una difficoltà a rendersi conto di che cosa straordinaria fosse successa! Mettere al mondo un bambino è una magia, un miracolo e vale la pena vivere quei dolori mille volte pur di stringere tra le braccia quella meraviglia che è la fusione fisica ed emozionale dell’amore dei genitori..