
Il mio cucciolo, 3,370 kg x 50,5 cm di amore di bimba, e’ arrivata senza prendere appuntamento, come del resto fa sempre anche la sua mamma!
Proviamo a novembre a fare in modo mirato un bimbo e…tac! test positivo! Io ero un po’ sconvoltina perché’ leggevo che ci vuole mediamente un annetto (vi dico solo che presa dall’emozione in farmacia ho chiesto un test anticoncezionale anziche’ di gravidanza…). Assurdo ma non mi sentivo molto pronta nonostante l’eta’ forse perché’ pensavo di dovermi prima focalizzare sui tentativi che sui preparativi!!!
Purtroppo dopo pochi giorni il mio ovetto fecondato, quello che invece l’appuntamento l’aveva preso, e’ scivolato via, e il ginecologo mi ha detto di non pensarci che magari chissa’ quando sarebbe successo di nuovo e di non preoccuparmi se per qualche ciclo non avessi avuto mestruazioni normali o non le avessi avute x nulla. Io ero tristemente quasi sollevata, perche’ finalmente x la prima volta in vita mia non mi sarei piu’ preoccupata ne’ di non restare incinta ne’ di dover magari ossessivamente controllare se mi venivano le mestruazioni.
Rinizio con aperitivi, ore piccole tantissimo sport e vita spericolata. Le mestruazioni non le ho proprio piu’ viste, ma al terzo ciclo in ritardo mi preoccupa una fitta persistente ad un’ovaia e vado dal ginecologo (mi sara’ mica scoppiata una tuba come alla mia amica??) che mi visita un po’ scocciato dicendomi, ma dai te l’avevo detto di non venire….ormai guarda e mi dice: pero’ e’ vero… qui c’e’ qualcuno!! Era Il mio cucciolo che era decisamente ben attaccata dato che ormai ero al secondo mese e ne avevo fatte di tutti i colori!
Tanti complimenti al papi, che e’ riuscito a beccare ben due ovetti di fila e poi via x i rimanenti 7 dolcissimi e bellissimi mesi di gravidanza con un senso di attesa indescrivibile e uno stupore praticamente giornaliero per quello che succedeva al mio corpo e alla mia mente, condiviso day by day con le mie amiche che adoro del forum!
14 kg dopo, la notte, perdo un piccolo coagulo di sangue, andiamo al pronto soccorso per sicurezza a farmi visitare e li, dopo avermi tenuta in monitoraggio tutta la notte decidono x il ricovero perche’ ero un po’ dilatata grazie al mio ginecologo che mi aveva preparata nelle settimane precedenti con il distacco delle membrane.
Mi riattaccano il monitoraggio in camera, ma spesso si ferma perche’ prima si sganciano i contatti e poi addirittura la presa di corrente! ( mio marito…) insomma per fortuna che la mia bimba non e’ andata in sofferenza altrimenti…nessuno se ne sarebbe accorto!
La mattina dopo ancora nulla finche’ a mezzogiorno il mio ginecologo decide per rottura delle acque e ossitocina perche’ lui e’ un tipo un po’ cosi’, che preferisce agire subito. Quante volte con le ragazze del forum ci eravamo chieste se le perdite che avevamo a volte erano queste famose acque…e invece accidenti se si riconoscono, litri e litri di liquido!!!
E poi… vai… di colpo contrazioni molto forti e frequenti, un male terribile, e mio marito che non capiva piu’ nulla e non andava a prendere le borse dei vestitini che si era incredibilmente dimenticato a casa prima e al parcheggio dell’ospedale dopo :)))
Quella mattina sembrava che tutto il mondo dovesse partorire, un sacco di donne in travaglio arrivano e poverine non hanno nemmeno un letto e vengono messe in coda in corridoio, almeno io ero a letto in sala preparto, ma non riuscivano mai a passarmi in sala parto perche’ non erano mai libere, sembrava sempre che altre partorienti fossero più’ urgenti di me! Non vi scrivo che “brutture” gridavo…
In stanza con me mi tiene compagnia una ragazza molto dolce ma molto provata perche’ aveva appena perso due gemelli dopo tanti tentativi per avere bimbi. Mi dispiaceva molto starle accanto perche’ pensavo che ne avrebbe sofferto. Mi ha confessato che era da piu’ di un giorno che stava li, sentiva donne che arrivavano con le doglie, corse in corridoio, sala parto, urla disperate e poi pianto di neonato, tante e tante volte! E mi aiutava pure a contare le contrazioni, che tesoro, e che destino assurdo!
Finalmente nel primo pomeriggio mi trasferiscono in sala parto dove dopo tutto il dolore arrivano i due anestesisti, proprio al limite della dilatazione oltre la quale non si potrebbe procedere. Io li ringrazio e ringrazio Dio, pare che nel delirio abbia anche detto al dottore che era un angelo e alla dottoressa una fatina (!!!). Comunque stare ferma quando hai le contrazioni cosi’ forti per inserire l’ago dell’epidurale mi sembrava una cosa impossibile, e mi ha preso un attacco di panico,con tanto di sudore freddo e tremori (tanto per agevolare la cosa…) per fortuna la mia ostetrica ha capito e mi ha abbracciata e ha iniziato a consolarmi mentre i medici procedevano in modo da aiutarmi a rilassarmi.
A quel punto dopo l’anestesia succedono due cose che mai mi sarei aspettata.
La prima che l’ostetrica mi dice che ero troppo stanca per partorire non avendo dormito tutta la notte e che quindi mi lasciava fare un pisolino di mezz’oretta aspettando di verificare gli effetti dell’anestesia. Quando me lo ha detto ho pensato fosse un po’ fuori di testa perché’ ero almeno già’ a 7 cm! E invece che pacchia, ci voleva proprio!
La seconda che al mio risveglio rientrano i medici e lei mi dice ok tesoro, ora 6 belle spinte e potrai abbracciare la tua bimba. Pensavo lo dicesse per darmi coraggio ed invece e’ stato vero! Tra l’altro ragazze non bevetevi la storia di non fare l’anestesia che non si sente quando spingere…e’ una bufala, senti benissimo quando il corpo si contrae perché’ sono coinvolti tantissimi muscoli mentre l’anestesia ne rilassa solo una piccola parte!
Ad un certo punto ecco che sento uscire la testa “plink!” e penso, mamma mia nasce davvero :)))) Li mi fermo perché’ mi spavento un po’, l’ostetrica mi guarda e mi dice beh? Che fai ti sembra il momento di fermarti!!!! La spinta successiva sento come se mi si svuotasse tutto e come se uscissero tante cose dal mio corpo, prima qualcosa chiaramente in movimento, lei, che sembra si sia un po’ tuffata con un guizzo e lo scatto di un pesciolino e poi del liquido e altro non ben definito, come se si srotolasse la mia pancia fuori da me e infatti letteralmente la vedo abbassarsi, si sente una sola “boccata” di pianto e poi si riempie l’atmosfera della sua calma serena un po’ come soddisfatta e sollevata.
Ed ecco che la pancia riappare ma stavolta ha gli occhi di Ali, che l’ostetrica mi ha adagiato sopra a dove prima già’ stava.
E questi occhi aperti che mi fissano curiosi e stupiti fin da allora e mi lasciano li, spiazzata su quel letto con lo zoom che si alza di colpo verso l’infinito e mi fa diventare piccolissima, un puntino li sul letto, di fronte alla grandezza di ciò’ che non conoscevo che mi stava teneramente e inesorabilmente accadendo alle 17:06 del primo di settembre del 2011.
Futura