Racconti di parto: Gea e la nascita di Giulia

Sabato 13 agosto 2011, la  nostra dpp…. Sono settimane che cerco di corrompere la mia piccola per convincerla a venir fuori, la voglia di conoscerla era tantissima e poi avevo una paura bestiale delle varie stimolazioni al parto e soprattutto del cesareo… ci tenevo tanto al parto naturale. Ma il sabato passa e non si muove una foglia!!!!

Passo la notte in modo più insonne del solito ( orami la notte era mia nemica, ma questa superava tutte le altre )…. Un continuo alzarmi ed un continuo andare in bagno …. Fino a quando alle prime ore del mattino mi trovo delle perdite filamentose venate di sangue ( stavo perdendo il tappo a spot già da alcuni giorni )…. Impaurita, emozionata …. Con la consapevolezza che qualcosa si sta muovendo e quindi poteva trattarsi al max di qualche giorno ancora, ma ormai c’eravamo …. Giulia sta arrivando …. Volevo piangere ma mi sono scoperta a sorridere …. Avevo paura ma ero felice … la mia bambina mi avvisava che stava per arrivare …

Non resisto sveglio mio marito e gli dico “ ehi, ci siamo …. Primo segnale che Giulia sta arrivando …. Ho perso il tappo …. Che ne dici se dopo andiamo in ospedale, così mi tranquillizzo?” … nemmeno il tempo di dirlo già stava scattando, ma lo blocco erano le 6.00…. andiamo + tardi …. Nel frattempo io continuo ad andare in bagno …. i dolori di pancia e di schiena come quelli da ciclo ma più amplificati, si fanno sempre + forti e continui fino ad essere fissi ….

Ho fame ed ho bisogno delle ragazze di p.f. …. Così accendo il pc, mangio una treccina e scrivo su “mamme di agosto”…..

Dopo provo a mettermi a letto ma il dolore non mi fa trovare posizione e soprattutto continuo a pensare che tra non molto finalmente avrò Giulia … verso le 8.00 scattiamo …. Destinazione ospedale.

Arrivati in pronto soccorso, dico che sento poco la piccola ( che poi era vero dal giorno prima si muoveva “diversamente”e meno ) e che ho avuto perdite. Becco una ginecologa e subito mi visita …. “ bene, siamo a 2 cm, la bambina è incanalata benissimo ed io le consiglio il ricovero …. Lei finirà per aprirsi da un momento all’ altro, anzi mi sa che lei non arriva a stasera” … io la contesto, so che per una prima gravidanza 2 cm sono nulla … ma guardo mio marito e …. Ok vada x il ricovero.

Lui va a prendermi la borsa in macchina ed a me nel frattempo mi fanno prelievi, elettrocardiogramma e mi mettono sotto tracciato. Contrazioni presenti, modestamente altine  ma non frequenti …..

Inizio ad avvisare i miei, ed inizio a messaggiare alcune amiche ( grazie a Barbara e Vale …. Sia x aver aggiornato le altre sia per l’annuncio della nascita della piccola sia e soprattutto per i loro splendidi sms ed il loro essere presenti)…. In camera da sola non riesco ancora a realizzare che sono lì per il magico momento … e così mi metto ad aggiornare il diario della mia gravidanza mentre parlo con la mia piccola ….

Fino all’ora di pranzo la giornata va con dei dolori da ciclo … fino a quando dopo pranzo scompare tutto …. Non sento + nulla …. Sconforto totale … la mamma era con me e mi sfogo con lei … ero arrabbiata convinta che mi avevano ricoverare troppo presto e che chissà quanti giorni inutili sarei stata ricoverata …. Ma … che dire sarà stata la quiete prima della tempesta …. Mi iniziano di nuovo i dolori ma anche + forti, e soprattutto più continui.

Mi chiamano per il tracciato …. Vado …. E qui conosco l’ostetrica che mi aiuterà a far nascere Giulia …. Inizia a prendermi in giro ( l’ho saputo in un secondo momento che mi prendeva in giro )che ho la pancia alta e chissà quanto tempo ci vorrà ancora …. nel frattempo dal tracciato mi dicono “ cara, ci siamo …. Hanno fatto bene a ricoverarti”

L’emozione è forte da come parlano io sto per conoscere Giulia … l’ostetrica mi vuole visitare … nemmeno il tempo di mettersi i guanti che …. Si rompono le acque …. Una sensazione stranissima, un emozione da togliere il fiato …

Ora si inizia per davvero … le contrazioni iniziano a diventare veri e propri dolori … non faccio altro che camminare e assecondare il mio corpo x come meglio affrontare il dolore senza mai dare uno strillo o lamentarmi …. Non potevo lamentarmi … tutto questo faceva parte di questa splendida avventura, tutto questo mi stava portando a mettere Giulia al mondo … a quel punto ho capito perché in 9 mesi non avevo mai avuto paura del parto … perché volevo veramente vivere tutto e dare tutta me stessa per questa bambina.

I dolori sono sempre più atroci,le contrazioni non mi danno tregua, i miei genitori soffrivano guardandomi ( mio padre voleva scappare!!!! ) mio marito mi sostiene tutto il tempo …. Camminiamo tanto mi appendo a lui nei momenti + atroci proviamo a parlare …. semplicemente ci guardiamo …. Mi bastava aggrapparmi a lui x sentirmi “forte”…

Ero stremata,l’ostetrica mi mette sotto tracciato ( fino a quel momento mi aveva solo controllato il battito della piccola ogni tanto )…. Inizia a farci delle domande per compilare dei moduli, io farfugliavo ….. mi sentivo vomitare fino a quando lo faccio e subito dopo divento una leonessa mi viene una nuova energia …. Ma nel frattempo iniziano le spinte.

Restiamo solo io e l’ostetrica nella sala travaglio, ma nel frattempo entrano delle infermiere con la sedia a rotelle, mi mettono il lavaggio …. Vado nel panico …. Imploro l’ostetrica di dirmi cosa sta succedendo e lei.. “ Ci siamo, Gerarda ci siamo …. sta per nascere la tua bambina !” …. Mio Dio quella frase …. Un emozione che mi tolse il fiato, non ci potevo credere stavo per avere Giulia con me ….. era “quel” momento …. Era il magico momento ….

Ancora qualche spinta e poi l’ostetrica mi dice “ ok dopo la prossima stai buona, andiamo in sala parto “… ritornano le infermiere, mi aiutano a sistemarmi sulla sedia a rotelle, e mi portano verso la sala parto … esco vedo i miei genitori, mio marito e la porta che si apre …. L’emozione mi assale …. nonostante i dolori …. Una volta lì dentro penso in cuor mio “ ora non posso più scappare, ci sono, devo farlo per davvero!”

Il sostegno avuto in sala parto è stato eccezionale, mi hanno aiutata tanto.

Dopo diverse  spinte la sento … eccola …. Questa è quella che deve far nascere Giulia … questa è quella decisiva … così è stato … unico urlo che ho dato … ma … ecco Giulia … taglio del cordone … il suo pianto …. E messa lì sul mio petto …. Riuscivo a dire solo “ amore mio, come sei bella … amore … amore”… e lei che piangeva quella boccuccia tremante e lì ancora sporca sul mio petto, tra le mie braccia …. Ora lo so …. So cos’è essere felici …. Da questo istante io lo sono!

Domenica 14 agosto ore 21,00 per 3250 kg e 48 cm…. È arrivata Giulia …. Siamo diventati “ mamma e papà”… la nostra “vita” è arrivata ….

Dopo il solito iter finalmente sono pronta per uscire, sulla sedia a rotelle mi portano fuori …. Mi fermano davanti al nido e lì … la mia piccola ….. ho iniziato a piangere …. Intorno a me non parlava + nessuno tutti che guardavano con un nodo alla gola quell’ incontro tra me e la mia piccola …. Quegli occhioni aperti, le manine alla bocca, quel visino sereno come se non avesse mai fatto fatica x venire fuori ….. ed io che non facevo altro ke dire “ amore mio, come sei bella, oh mio Dio ce l’ho fatta…. “ …..

Piango ancora quando ricordo quei momenti …. La prima volta sul mio petto …. Quell’ incontro davanti al vetro del nido ….. ho pensato a lungo a come trovare le parole per dire cosa ho provato e perché mi emoziono ancora …. Ma non le ho trovate … o meglio non sono state ancora create …..  un amore indefinibile … una felicità unica …… momenti indissolubili ……. la tua vita che tutt’ ad un tratto acquista colori, sapori  ed un senso nuovi ….. e scoprire un nuovo modo di amare … il vero modo di amare …..