Racconti di parto: Giovanna e la nascita di Mattia

Ciao a tutte,
vorrei raccontarvi del giorno più bello della mia vita, quando è nato il mio grande amore Mattia.
Ho sempre desiderato diventare mamma e quando finalmente io e mio marito decidiamo di allargare la famiglia, il bimbo non arriva. Dopo 16 mesi finalmente resto incinta, ma alla decima settimana di gravidanza nel novembre 2009 un aborto spontaneo. Quanti pianti!

Dopo pochi mesi decidiamo di riprovarci e questa volta non abbiamo aspettato molto, il 10 aprile 2010 scopro di essere incinta. Una bellissima gravidanza, esami e visite sempre bene. Non vi dico la paura i primi mesi. Poi la pancia è cresciuta e Mattia si muoveva e io mi tranquillizzavo. Data presunta del parto 8 dicembre 2010. Il giorno 15
dicembre vado a fare monitoraggio, tutto tranquillo così mi dicono di tornare dopo due giorni, avvertendomi che avrebbero aspettato fino al 20 dicembre, poi
mi avrebbero indotto il parto.

Finalmente stavo realizzando che sarei diventata mamma. La mattina del 16 alle ore 6 iniziano le contrazioni e visto che ero a dormire dai miei genitori, chiamo mio marito e l’ostetrica che mi seguiva da due mesi. Arriva mio marito (forse ho sposato superman perchè è arrivato velocissimo sfidando il traffico).
Quando arriva l’ostetrica mi visita, dilatazione 2 cm, mi fa fare un bagno e bere qualcosa di caldo. Mia mamma al mio fianco, mio papà quasi svenuto, mio marito sul terrazzo a fumare avanti e indietro. Andiamo in ospedale e alle 11.30 mi visitano, dilatazione ancora 2 cm e decidono di aspettare un’ora (lunghissima!) per l’epidurale: nel frattempo camminavo e camminavo e il dolore aumentava, tanto che al medico che mi aveva chiesto quanto era il dolore da 1 a 10 avevo risposto 10. Simpaticamente mi avevano informato che le mie contrazioni erano da 3!

Finalmente mi fanno l’epidurale e per 3 ore mi sento in paradiso. Nuova visita e dilatazione solo 5 cm, allora cominciano con rottura manuale delle acque, ossitocina e stop all’analgesico. I dolori sono ricominciati, ma nulla di fatto, Mattia non si incanalava. Alle 20.30 arriva ginecologa di turno, mi visita e decide di aspettare ancora un’ora. Mattia restava alto nella pancia ed io dopo 14 ore ero dilatata di soli 5 cm. Piangevo perchè mi facevano male le gambe e la schiena, ho addirittura graffiato e quasi
morsicato mio marito. Alle 21 mi rivisitano e decidono di farmi un cesareo.
Alleluia ho pensato. Ero stanca e non vedovo l’ora di vedere il mio cucciolo. Finalmente alle 21.23 è nato Mattia Mario al bel peso di 3.950 Kg per 51 cm di lunghezza. Lo vedo solo nella stanza post operatoria e me lo appoggiano sul petto, ci guardiamo negli occhi e gli sussurro “sono la tua mamma”!

Giovanna e Mattia