Ho quasi 30 anni e desideravo un figlio da molto tempo ma non c’erano mai le condizioni “adatte”: prima la laurea, poi la ricerca di un lavoro, poi la decisione di sposarci dopo 3 anni di convivenza…alla fine, ad agosto dello scorso anno, abbiamo deciso che era arrivato il momento e abbiamo cercato di concepire la creatura…ci è riuscito per fortuna al primo tentativo…tanta emozione e paura quando abbiamo saputo dell’arrivo di Riccardo!!!
Ci siamo preparati per nove mesi ad accogliere nostro figlio, informandoci e frequentando da gennaio un corso preparto bellissimo, dove le ostetriche promuovono il parto naturale e stimolano le donne ad avere fiducia in se stesse, nel proprio istinto di madri e a non farsi influenzare troppo dall’eccessiva tendenza alla medicalizzazione. Promuovono anche il parto in casa, ma io e mio marito ci sentivamo più sicuri in ospedale. Abbiamo scelto però un ospedale che rispettasse le volontà della partoriente…per esempio volevo essere libera nella scelta della posizione del travaglio e del parto, volevo tenere il bambino con me nelle prime ore, rimandando il bagnetto..piccole cose che però vi assicuro sono state importanti per accogliere nostro figlio nella maniera più calda e tranquilla possbile.
La data presunta del parto era il 7 maggio (oggi!) 2012 ma Riccardo ha deciso di anticipare…era il 23 aprile, erano le 19.30…ero al corso preparto che facevo i miei esercizi quando all’improvviso sento del liquido gocciolare….ho pensato subito di essermi fatta la pipì addosso, così corro in bagno e vedo l’assorbente zuppo di un liquido chiaro con lievi striature rosate. Mi siedo sul water nel panico e intanto il liquido continua a scendere….Alla fine mi faccio coraggio e chiamo l’ostetrica, la quale mi conferma che ho rotto il sacco…Panico!!!!! Sono a 38 settimane, è troppo presto! Comunque mi viene da ridere….vado in sala dove annuncio alle altre mamme la rottura del sacco e dopo pianti applausi e baci vado a casa a piedi sgocciolando per la via….e chiamo mia zia che fa l’ostetrica nell’ospedale dove intendo partorire…per fortuna era in turno! Mi dice di andare a casa, farmi una doccia calda e andare in ospedale, con calma, che tanto sono primipara e ci vorrà un pò di tempo. Quando arrivo a casa e comunico la notizia a mio marito di nuovo mi prende il panico e comincio a piangere…ho paura anche perchè non ho nessun dolore e la cosa mi fa pensare che dovrò stare in travaglio per molte ore….Mio marito è stato eccezionale…mi ha consolata e mi ha aiutata a fare la doccia, poi ha chiamato i parenti e siamo andati in ospedale che dista da casa nostra circa 40 minuti. Come entro in macchina comincio a sentire dei doloretti, come quelli del ciclo, niente di più…sopportabilissimi. Arrivo al pronto soccorso per la registrazione e i doloretti sono diventati più forti e hanno un intervallo di circa un minuto e mezzo….mi visitano subito e scoprono che sono dilatata di 4 cm….di corsa in sala parto…..erano le 21.30 circa. Le contrazioni adesso sono fortissime, il dolore quasi insopportabile, mi prende alla testa…in meno di tre ore sono passata dal niente al dolore più forte che abbia mai provato…decido di fare l’epidurale che mi permette finalmente di controllare il dolore, di concentrarmi sul respiro, sul mio bambino e su di me. Nel frattempo provo tutte le posizioni possibili e immaginabili, con mio marito che mi massaggia la schiena…alle 23 mia zia mi visita e mi dice “Adesso puoi cominciare a spingere, vediamo se nasce prima di mezzanotte!”- Non ci volevo credere….comunque inizia la fase espulsiva, anche questa “in movimento” da una posizione all’altra ma le spinte non sono efficaci. Decido allora di provare a stendermi sul lettino, nella posizione meno fisiologica di tutte per spingere ma io ci sto bene, riesco ad allungare le spinte, grazie anche all’aiuto di mio marito e di mia mamma che mi tengono le gambe…tra una contrazione e l’altra rido e scherzo con tutti quelli che sono in sala parto e imploro la ginecologa di non tagliarmi….non voglio l’episotomia! Due punti però me li hanno dati ugualmente: il piccolo aveva così fretta di nascere che mi ha lacerata un pochino.
Alla fine alle 00.33 Riccardo è uscito fuori, bellissimo, piangente e con gli occhioni sgranati….3200 kg per 49 cm….senza una ruga e con una bella pelle rosea…e immediatamente dopo la palcenta.
Ancora non ci credo che ho fatto così presto, che il nostro piccolino sia con noi…che si sia attaccato subito al seno, che adesso ci fa dormire anche 4 ore per volta….Credo che tutto ciò sia dovuto al carattere pacioso del piccolo, in parte al fatto che io e mio marito siamo stati tranquilli per tutta la gravidanza e anche durante il parto, che è avvenuto in un’atmosfera rilassata, calda e intima. Insomma meglio di così non poteva andare! Auguri e tutte e mi raccomando abbiate fiducia in voi e nelle vostre naturali capacità di mettere al mondo figli!
Giulia