Dopo un anno finalmente incinta, grande emozione condivisa con le amiche di PF.La gravidanza è andata molto bene, stavo benissimo, un po’ di nausea e stanchezza i primi 3 mesi ma non m’importava: ero incinta. Finalmente il mio desiderio stava diventando realta, Alan c’era dentro di me e cresceva molto bene. Secondo le ecografie era 1 settimana più grande è la DPP era prevista per il 3 settembre.
Finalmente dopo le lunghe giornate d’estate ,il caldo, il traslocco, l’ansia e tutto quanto arriva settembre ,inizio i monitoraggi, ma niente contrazioni niente di niente.Arriva il 3 è niente ,il 4,il 5 e cosi via fino a 41 settimane faccio l’ultimo monitoraggio il sabato e mi dicono che se fino il martedi non si muoveva niente mi avrebbero ricoverata per poi indurre il parto.Avevo tantissima paura,speravo e pregavo di non arrivare fino a martedi.
Siamo a lunedi sera ma ancora niente , mi metto a dormire e mi sveglio vs le 6 del mattino con una leggera fitta alla pancia ,mi alzo per andare in bagno ,ma appena metto i piedi giù dal letto sento una cosa calda che mi scende giù, si erano rotte le acque.Con la voce bassa e spaventata dico amore le acque,lui in un secondo senza dire niente si alza si veste chiude la valigia,pronto.
Io invece ero ancora immobile vicino al letto con le acque che continuavano a scendere,lui mi dice, dai andiamo subito in ospedale , e io calmati amore fammi fare una doccia veloce e poi andiamo (dal corso preparto sapevo che avevo ancora del tempo ,le acque eranno chiare quindi nn ci stavanno problemi).
Non erano ancora le 07.00 e stavamo già in ospedale, l’ostetrica ci fa accomodare in sala travaglio x farmi la visita e monitoraggio. Era tutto ok,il bambino stava bene io ero dilatata solo 1 cm .M i fanno vedere la stanza e andiamo a stare lì fino alla successiva visita. Alle 09.00 nuova visita ,nuovo monitoraggio,le contrazioni eranno aumentate ma la dilatazione ancora 1 cm. Di nuovo in camera, i dolori aumentano, non ce la faccio più. “fatemi qualcosa” dico all’ ostetrica, ma lei sorride .Dico a mio marito “voglio un antidolorifico” e lui poverino glelo dice all’ostetrica e lei ancora sorridendo dice “a questo punto ti posso dare qualcosa x farteli aumentare”.
Sono le 13 ,si cambiano i turni ,un’ altra ostetrica si presenta : “ciao sono Domenica, io mi occupero di te e farò nascere Alan”,una voce dolcissima, non me la scorderò mai. Lei mi fa la visita e il monitoraggio, ero ancora dilatata di solo 1 cm, i dolori stavanno aumentando ogni secondo di più. Lei mi fa provare tt le posizioni possibili inimmaginabili avevo freddo,tremavo,avevo paura ma non mi lamentavo. Volevo solo vedere Alan. Mio marito stava sempre lì, nn si è staccato mai, mi dava coraggio lui che aveva sempre detto che non avrebbe partecipato al parto perché nn voleva vedermi soffrire, lui che quando entra in ospedale si sente male.
Alle 14 un’ altra visita: ero dilatata di quasi 6 cm e alle 14 e 30/40 dilatazione completa. Dolori insoportabili ma comunque con mio marito vicino tengo duro e l’ostetrica mi inspira fiducia. Iniziano le spinte l ei spingeva con me e mi faccva cambiare posizione ad ogni spinta. Le prime spinte le faccio in sala travaglio (fortuna che ero solo io ) e poi Domenica mi porta in sala parto- Anche lì spinte dopo spinte ad ogni contrazione spingo con tutte le mie forze, ,anche se nn ne avevo tante. Ormai eranno 24 ore che non avevo mangiato e bevuto niente.Sspingo tanto tanto ma la contrazione dura poco. Domenica chiama la ginecologa e lei mi mette l’ossitocina, spingo ma niente ,sento il peso dentro di me che sta nello stesso punto e le mie forze che mi stanno abandonando e dico: “non ce la faccio”. Ma lei mi da coraggio dicendo che vede già la testa .La ginecologa inizia a spingermi la pancia con le mani ad ogni contrazione provocandomi un dolore indescrivibile. Ma ancora niente …………….
A quel punto dice all’ostetrica di tagliare, taglia lo sento, mi fa male. Penso di aver urlato in quel momento anche se non ricordo. Mio maritto che stava sulla porta in quel momento entra dentro, insieme a un’altra ostetrica ,mi passa davanti i nostri sguardi si incontrano e in quel momento mi sento liberare,sento il corpo di Alan che esce, una sensazione bellissima. Me lo appoggiano subito sulla pancia e lui inizia a leccare,aveva fame. Erano le 17.55 ,12 ore di travaglio,poi il pediatra lo prende e io con un’altra spinta mi libero anche della placenta. Mi riportano il mio amore era bellissimo, era perfetto mi comuovo e guardo mio maritto che stava accanto a me e penso “ora siamo una famiglia”. Non ero mai stata così felice . Iniziano a metermi i punti 15 tra interni e esterni ,faccevano tanto male ma sapevo che ormai era tutto passato.
Stanca ,dolente ma felice esco dalla sala con i miei piedi e con Alan in braccio vado nella mia stanza,lui era bellissimo io più lo guardavo e più ero felice e la stessa cosa vedevo anche negli occhi di mio marito.
Alan pesava 3820 ed era lungo 55 cm ,adesso ha 4 mesi e 2 settimane pesa 8 kg ed è lungo 68 cm.è molto vivace ,nn si ferma un attimo,noi lo amiamo ogni giorno di più e io ringrazio Dio in ogni momento x questa meravigliosa creatura che mi ha donato.