Racconti di parto: Ramona e la nascita di Nathan

La mia gravidanza doveva finire il 9 aprile…Nathan è nato 4 giorni dopo.

La notte tra l’11 e il 12 iniziano le contrazioni,una ogni ora chiamo il mio fidanzato durante la notte che stavo male e lui “preoccupandosi”tanto si è girato dall’altra parte mettendosi a dormire di nuovo 🙂

La mattina ci svegliamo e lui doveva andare fuori una giornata intera insieme alla sorella e alla madre,ma dopo poco mi avvisa che la mamma è restata a casa per ogni evenienza…

Ore 09:30 eccola che viene a casa,io stavo pulendo tutto quanto in modo che se dovevo partire era tutto ok,chiamo mia nonna per dirle che non posso andare da lei e dopo 10 minuti me la ritrovo a casa…

Contrazioni ogni 20/30 minuti e incomincio ad avere paura…

Chiamo il mio dottore che per fortuna è di turno,cosi ci avviamo verso l’ospedale che dista circa 30 minuti.

Arriviamo e ci facciamo tutta la trafila del pronto soccorso…appena arrivati in reparto mi visitano e mi fanno un tracciato,responso poche contrazioni…quindi torno a casa più stanca che mai(dopo la notte in bianco).

Intanto arriva Oscar con la sorella…

A pranzo ci fermiamo dalla suocera visto l’orario,ma appena mangiato sono dovuta correre a casa,le contrazioni si facevano sentire sempre di più ed ogni volta dovevo correre a fare pipì.

Il pomeriggio abbiamo  provato a riposarci,o meglio lui si è riposato io invece stringevo i denti ogni 10 minuti.

Verso le 17:30 viene a trovarci un amico(che poi sarà il padrino di Nathan),io sono ancora nel letto e non riesco ad alzarmi tranne che per andare in bagno…ad un certo punto i dolori sono sempre più forti,cosi decidiamo di richiamare il dottore.

Sono le 19:00 e il medico ci sarà fino alle 19:30 cosi ci avviamo di nuovo all’ospedale.

Arriviamo ed ecco un’altra volta la trafila del PS ma stavolta con più gente…ma per fortuna l’infermiera mi vede piegata e mi fa passare in un baleno.

Di nuovo in reparto,di nuovo visita e alle 20:00…RICOVERO(peccato che il mio dottore andava via)!!

Mentre Oscar torna alla macchina per la valigia a me attaccano di nuovo il monitoraggio,mi fanno l’elettrocardiogramma e mi mettono la siringa per la flebo.

Intanto arriva tutto il parentame…

Ore 22:00 i dolori sono atroci e ogni contrazione mi scappa sempre più pipi,mi visitano di nuovo e vedono che ho rotto le acque piano piano(senza dirci niente),così ci avviamo in sala travaglio.

In sala travaglio mi sembrava di essere in inferno,avevo le vampate di caldo e i dolori sempre più ripetuti,ad ogni pausa sonnecchiavo un po,ma ero arrivata al limite (non avevo più liquido e il piccolo aveva il cordone troppo corto per scendere).

Gridavo che volevo il cesareo ma non mi ascoltavano,vedevo che qualcosa non andava ma nessuno ci diceva niente.

Non ricordo a che ora sono entrata in sala parto,ma sapevo che finalmente di li a poco avrei visto il piccolo Nathan.

L’ostetrica si era preparata davanti a me,mentre la ginecologa di turno sopra la mia pancia…3 o 4 spinte e il piccolo alle 04:35 del 13 aprile è nato,però non sentivo il suo pianto…

Da dietro le spalle intravedevo che gli stavano facendo l’ossigeno ma nessuno ci diceva niente…dopo qualche minuto il suo primo pianto.

Verso le 05:30 mi riaccompagnano in stanza con il piccolo tra le braccia e l’unica cosa che ho detto ai parenti era che ne volevo un’altro…

La mattina passa veloce…poi alle 13:15 arriva un’infermiera che me lo porta via per un controllo…il piccolo non tornava più in stanza.

Vado a chiedere spiegazioni e lo ritrovo con la flebo attaccata alla testa.

Alla fine della serata verso le 20:30 veniamo trasferiti in un altro ospedale…a me casca il mondo addosso.

Il piccolo ha il sangue troppo denso quindi è possibile che ci sia bisogno di un salasso.

Passiamo 6 giorni in TIN e grazie a Dio con l’aiuto di solo flebo non è stato più necessario.

Il 19 aprile siamo tornati a casa e da lì è cominciata la nostra vita da genitori…