Racconti di parto: Stefania e la nascita di Davide

gennaio 2013 045La gioia della nascita i nostra figlia Giulia era talmente grande che abbiamo subito iniziato a cercare un secondo figlio. Non abbiamo nemmeno aspettato i canonici 40 giorni dopo il parto!! eppure Davide si è fatto tanto attendere. Dopo ben 18 mesi, quando ormai Giulia era una signorinetta e il mio sogno di crescerla insieme ad un fratellino era svanito ecco un ritardo!!
Vado a comprare il test il 27 maggio in un supermercato vicino al lavoro e lo faccio nel bagno del centro commerciale tanta era l’emozione! POSITIVO!!!! Ero così felice! telefono a mio marito e subito lo diciamo alla bambina e a tutti i familiari e amici!!
Iniziano 9 mesi favolosi niente nausea ne stanchezza, solo tanta tanta felicita!!
Qualche spavento lo abbiamo preso, come quando al quinto mese sono caduta dalle scale ma il mio piccolo era forte e ha continuato a scalciare come sempre!
Alla 37# settimana però un’eco svela che il piccolo non cresce come dovrebbe e dopo tanti, tanti controlli decidono di indurmi il parto alla 39 settimana, il 23 gennaio.
Arrivo in ospedale, da sola con il mio borsone alle 7 di mattina. mio marito è rimasto a casa con la bimba tanto si sa che queste cose vanno per le lunghe.
Dopo aver aspettato sulla panchina dell’accettazione, alle 10 mi danno la stanza e mi portano in sala travaglio per fare il tracciato. Sarà stata l’aria della sala travaglio o Davide ha capito cosa stava accadendo, ma mi partono le contrazioni regolari ogni 5 minuti.
Quando arriva mio marito (con calma a mezzogiorno!!) la ginecologa mi dice “facciamo l’induzione comunque così acceleriamo il tutto!”.E infatti appena mi mettono il gel, i dolori si fanno intensissimi. Io chiamo l’ostetrica dicendole che sicuramente ho una reazione allergica e sto andando in shock anafilattico perché è troppo doloroso!!! lei sorride e dice che è normale, il parto è cosi!!!!!!!!!! e simpaticamente aggiunge” ma non è il primo figlio, no? non ti ricordavi?”
Purtroppo devo lasciare le sala travaglio perchè serve ad un’altra ragazza e vengo mandata in stanza.
e questa è stata sicuramente la parte peggiore. La stanza (da 4 letti) è piena di gente tra cui una bimba di 2 anni. Io mi sforzo di non gemere e di non contorcermi troppo per non spaventarla. Quando mi si rompono le acque vado con un sorriso forzatissimo nel bagno della stanza e mi rifiuto di uscire se non mi portano in un posto più tranquillo! Arriva l’ostetrica, mi visita lì e dice ” ma qui ci siamo!!” via in sala parto! finalmente!!!
Chiedo l’epidurale ma mi dicono che c’è un problema: ad ogni contrazione il battito del bimbo cala, forse ha il cordone intorno al collo e bisogna aspettare.. Dopo non più di 5 minuti è già troppo tardi per l’epidurale, mi dicono di spingere e 15 minuti dopo ho Davide in braccio!!
Nessun cordone ad intralciare , il “genio” teneva la manina attorno al collo e si strangolava da solo!!!
Era piccolissimo, sporco, caldo e terribilmente arrabbiato!! piangeva a dirotto e non si consolava ed io pensavo ” sei bruttino e rompiscatole. mi hai fatto un male terribile eppure già ti adoro!!!”
Mio marito che fino ad ora pareva uno spettatore al cinema capisce solo ora cos’è successo!! diventa pallido pallido, inizia a correre di qua e di la chiedendo cosa deve fare e impugnato il cellulare inizia a fare foto a destra e a manca! gli uomini!!!!
Sono solo le 17.

Che giornata!!!
Diventare mamma è l’unico vero significato della vita! Ora siamo in 4. non è sempre facile ma cammino ad un palmo da terra dalla felicità!!

gennaio 2013 038