Vaccinazioni: è giunto il momento di alzare la voce

“Nella storia della medicina i vaccini rappresentano una delle più grandi vittorie sulle malattie e sono tra i presidi più efficaci mai resi disponibili per l’uomo. La prevenzione e la scomparsa di malattie infettive, in passato tra i più terribili flagelli dell’umanità, costituiscono un successo senza pari e, senza dubbio, il più gran numero di vite salvate grazie alla scienza medica. Ed è forse la scomparsa del confronto quotidiano con le conseguenze mortali o invalidanti di tante malattie, dovuta alla scoperta dei vaccini e delle terapie antibiotiche, che ha indotto la cittadinanza a credere che il successo  sulle malattie infettive fosse definitivo.”

Inizia così il documento sui vaccini presentato dalla FNOMCeO, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, in cui la Federazione finalmente  si schiera apertamente dalla parte dei vaccini ipotizzando anche la radiazione per i medici che li sconsigliano a priori.

Perché questo documento dalla federazione

La necessità di questo documento nasce dal fatto che la disinformazione sta minando alla base il principio di sicurezza dei cittadini.

Tanti i fattori che contribuiscono alla disinformazione tra cui i mass media e internet stesso  che si è fatto veicolo di tante sciocchezze negli ultimi anni, sciocchezze che però si sono dimostrate convincenti per la massa che pian pianino sta smettendo di vaccinare i propri figli.

Il calo delle coperture vaccinali in età pediatrica al 24° mese che si è registrato nel 2014 per il secondo anno consecutivo – dichiara il Dottor Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS ( Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) – richiede l’attenzione delle Istituzioni e di tutti i cittadini, ed in particolare dei genitori che hanno la responsabilità dei loro figli: si corre il rischio della ricomparsa di infezioni da anni debellate e della ripresa di altre, la cui incidenza si stava riducendo, che potranno colpire non solo i bambini che per decisione dei loro genitori non sono stati vaccinati, ma anche quelli che non hanno risposto alla vaccinazione o non possono essere vaccinati per motivi medici, o perché troppo piccoli, o che non hanno ancora completato il ciclo vaccinale”.

La  SIPPS ricorda che  le vaccinazioni rientrano “nell’interesse superiore del fanciullo”, come previsto dalla la Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo del 1989, ratificata dall’Italia nel 1991, e ribadito nel 2015 dal Comitato Nazionale di Bioetica. Inoltre, dal 2014 la “Patria Potestà” è stata sostituita dalla “Responsabilità Genitoriale”. “Il minore – aggiunge il Professor Pinto – è titolare “jure proprio” del diritto alla salute che esercita tramite i genitori, che ne sono i legali rappresentanti: essi non sono liberi di decidere della salute di un bambino come di cosa propria, ma devono rispettare il principio del preminente interesse del minore senza che su di questo prevalgano scelte ed opinioni personali”

Qui potete scaricare il documento sulle vaccinazioni approvato all’unanimità da tutti gli ordini